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D.M. 09/05/20015.5 Benessere acustico Prestazioni attese Tempo di riverberazione Il tempo di riverberazione esprime la qualità acustica interna in riferimento al volume dei locali e della frequenza centrale: la verifica si esegue per frequenze di 250, 500, 1000 e 2000 Hz. D.M. 381/98 Tutti Densità di potenza dell'onda piana equivalente (W/m2) - 1 4 Rif. normativi Ambito funzionale. Pr EN 12354-6 Sale, co- ISO 3382 nettivo Indice di valutazione dell'isolamento acustico normalizzato rispetto al tempo di riverberazione L'isolamento acustico di facciata esprime la protezione degli ambienti interni nei confronti dei rumori aerei esterni. La verifica in opera si esegue secondo la norma UNI 10708-2. D 2m,nT,w (dB) = 40 Indice di valutazione del potere fonoisolante apparente Il potere fonoisolante apparente esprime la capacità delle strutture interne di opporsi alla trasmissione dei rumori aerei. La verifica in opera si esegue secondo la norma UNI 10708-1. R'w (dB) Pareti tra unità ambientali distinte e solai: = 50 Pareti interne alla stessa unità ambientale: = 40 Pareti interne alla stessa unità ambientale: = 30 Nel caso di separazione tra edifici a diversa destinazione si adotta il più gravoso tra i limiti relativi definiti dal DPCM 05.12.97. Indice di valutazione del livello di rumore impattivo normalizzato Il requisito esprime la protezione acustica verso i rumori di tipo impattivo provenienti da ambienti posti sopra quello esaminato. La verifica in opera si esegue secondo la norma UNI 10708-2 AF1, DPCM 05.12.97 AF2,AF3, AF5 UNI 10708-1 DPCM 05.12.97 AF1, AF2, AF3 AF4, AF5, Connettivo Tutti UNI 10708-3. L n,w = 58 Nel caso di separazione tra edifici a diversa destinazione si adotta il più gravoso tra i limiti relativi definiti dal DPCM 05.12.97. Livello di pressione sonora Leq(A) - Si valuta per determinare l'impatto acustico sull'ambiente da rumori di tipo continuo. Pressione sonora ponderata A. Ls,max(A) -Si valuta per determinare l'impatto acustico sull'ambiente da rumori quali quelli prodotti del funzionamento di impianti di tipo discontinuo (ascensori, scarichi, servizi igienici, autopompe, ecc.). In base al DPCM 05.12.97 i parametri si applicano in tutti gli ambienti diversi da quello in cui il rumore ha origine. Ls,max(A), Leq(A) (dBA) <35 5.6 Risparmio energetico Linee guida L'edificio ed i relativi impianti devono essere concepiti e realizzati in modo che il consumo di energia durante l'utilizzazione dell'opera sia ottimizzato in relazione alle condizioni di benessere per gli occupanti. A tal fine è necessario il controllo dell'irraggiamento solare e della ventilazione, nonché il rispetto delle indicazioni della L. 10/91 e regolamenti attuativi nei riguardi delle dispersioni termiche. Il fabbisogno energetico dovrà essere soddisfatto preferibilmente mediante l'utilizzo di fonti rinnovabili ed alternative, salvo impedimenti tecnico - economici. I fattori da tenere in considerazione per una corretta concezione energetica del sistema - DPCM 05.12.97 Tutti Tutti Rif. normativi Ambito funzionale L 10/91 Tutti DPR 412/93 Norme UNI recepite dal DM 6 agosto 1994. (GU del 24 agosto 1994 n. 197) -condizioni climatiche locali -caratteristiche geomorfologiche dell'area ed esposizione -caratteristiche tipologiche ed insediative locali - controllo della radiazione solare in regime estivo: riduzione al 30% del calore Qs dovuto all'irraggiamento termico estivo in assenza di protezioni esterne; eventuale adozione di vetri selettivi -utilizzo degli apporti termici gratuiti in regime invernale ma loro limitazione al 20% del fabbisogno energetico calcolato per ciascun locale -utilizzo di sistemi solari quali pareti captatrici , serre, pannelli solari, ecc. -sfruttamento della ventilazione naturale -sistemi innovativi per lo sfruttamento dell'illuminazione naturale quali diffusori, tubi solari, ecc. - controllo del comportamento termico dei componenti opachi e trasparenti, con eliminazione di condensa interstiziale e superficiale - efficienza dell'impiantistica, con recupero dell'energia residua e riduzioni delle emissioni degli scarichi -introduzione di sistemi di regolazione e controllo integrati tra impianto elettrico, riscaldamento e condizionamento 5.7 Manutenzione Linee guida Ciascuna nuova realizzazione dovrà essere dotata di un piano di manutenzione, allegato al progetto esecutivo, che consenta di programmare gli interventi e la loro incidenza sul costo globale dell'edificio, in conformità quanto previsto dal DPR 554/99. I contenuti del piano dovranno in particolare fornire indicazioni su: - manutenzione corrente e a guasto avvenuto delle apparecchiature sanitarie, dell'impianto di illuminazione e degli impianti - riparazioni degli infissi, serrature e vetri - riparazioni di falegnameria -riparazioni di minuterie -tinteggiatura delle parti di connettivo e degli alloggi -tinteggiatura delle pareti esterne -rinnovo delle attrezzature interne: apparecchi sanitari, arredi -ripristino degli spazi residenziali e delle finiture -trattamenti protettivi per le carpenterie e le parti strutturali dell'edificio - ripristino della copertura e delle canalizzazioni -rifacimento e integrazione di muri divisori - manutenzione, riparazione e rinnovo degli impianti Rif. normativi UNI 10366 Ambito funzionale Tutti 5.8 Accessibilità Prestazioni attese per le parti dell'organismo edilizio Dovranno essere verificate le normative vigenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, ed in particolare della L. 13/89 e Rif. normativi L. 13/89 DM 236/89 Ambito funzionale Tutti 5.9 Prevenzioni incendi Prestazioni attese per le parti dell'organi-Rif. normativi Ambito smo edilizio funzionale L'organismo edilizio nelle sue parti dovrà ri-DM 9.04.1994 Tutti spettare la vigente normativa di prevenzione incendi; sarà valutato positivamente il rispetto della vigente normativa per le strutture ricettive, ed in particolare del DM 9.04.1994, con le modalità specifiche da concordare con il competente Comando Provinciale VV.F. 5.10 Sicurezza dei percorsi Prestazioni attese per le parti dell'organi-Rif. normativi Ambito smo edilizio funzionale Le problematiche dell'accessibilità e l'abbattimento delle barriere architettoniche sono in stretta relazione con la sicurezza degli occupanti, in quanto entrambe interessano l'edificio e le sue parti ed in particolare gli spazi di connettivo. È opportuno a tal fine che siano rispettate le prescrizioni della legislazione vigente ed in particolare le seguenti indicazioni. Percorsi esterni DPR 503/96, Connettivo La larghezza minima dei percorsi sarà di 1,5 DM 236/89 m La pendenza dei percorsi sarà inferiore al 5% o all'8% se in presenza delle necessarie aree di sosta La pavimentazione dovrà essere antisdrucciolevole Gli eventuali grigliati presenti sul percorso devono essere inattraversabili da una sfera di 20 mm di diametro La pendenza trasversale del percorso sarà inferiore all'1% Percorsi orizzontali interni DPR 503/96, Connettivo I corridoi dovranno presentare preferibilmente DM 236/89 un andamento continuo con variazioni facil-DLGS 626/94 mente percepibili: eventuali variazioni di quota dovranno essere superate mediante rampe I corridoi dovranno permettere l'inversione di marcia di una persona su sedia a ruote in punti non eccessivamente distanti tra loro Gli spazi di connettivo dovranno essere ade-DM 10.3.98 guatamente dimensionati per consentire l'evacuazione in caso di emergenza I pavimenti saranno di norma orizzontali e complanari: eventuali differenze di quota o scalini dovranno essere facilmente visibili e segnalate senza costituire un ostacolo per la circolazione dei disabili. Tali discontinuità saranno inferiori a 2,5 cm Le pavimentazioni dovranno consentire una facile individuazione dei percorsi mediante variazioni cromatiche e dei materiali Eventuali grigliati non dovranno intralciare la mobilità dei disabili Gli zerbini e le guide dovranno essere incassati nella pavimentazione e saldamente fissati Le vie di uscita e di emergenza saranno accuratamente segnalate come previsto dalla vigente legislazione Scale e rampe DPR 503/96, Connettivo L'andamento delle scale e delle rampe, non-DM 236/89 Accessi esterni La luce minima della porta di accesso sarà di 1,5 m La porta consentirà una agevole apertura da entrambi i lati. La porta di accesso si raccorderà sull'esterno al livello dei percorsi pedonali. Le soglie saranno inferiori a 25 mm e saranno facilmente percepibili visivamente e acusticamente. DLGS 626/94 DM 10.3.98 DPR 503/96, Connettivo DM 236/89 DLGS 626/94 DM 10.3.98 p. Il Ministro: Guerzoni |
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